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Il Moscow Mule, il Barman e il Cetriolo

  • Immagine del redattore: Giovanni Ricci
    Giovanni Ricci
  • 5 apr 2018
  • Tempo di lettura: 2 min


moskov alpestre mule

"Scusa vorrei un Moscow Mule...ce l'hai il cetriolo per farlo?!?"

(Domanda sbagliata.)

"Scusa ma non posso farti il Moscow Mule...perchè non ho il cetriolo!"

(Risposta ancora più sbagliata!)

O da una parte (cioè quella del cliente) o dall'altra (cioè quella del Barman), se stai leggendo questo articolo probabilmente ti sei immedesimato in una delle due figure almeno una volta...o viceversa ti è capitato di assistere ad una delle differenti scene!

Ma cosa c'è che non va nel cetriolo?

Niente. Assolutamente niente. Fresco e croccante, personalmente lo adoro e ne mangio a quintalate durante tutta l'estate.

E nemmeno disdico l'opzione di immergerne una fettina come guarnizione all'interno di un dissetante long drink come un Gin Fizz o un Vodka Collins.

Il problema è soltanto uno: nella ricetta originale del Moscow Mule il cetriolo non c'è!

Proprio così. Nella ricetta ufficiale codificata nel 2011 dall'Intenational Bartenders Association (IBA) il cetriolo non c'è.

La spiegazione intuitiva invece è più semplice: perchè è buono, dissetante e ci sta molto bene!

Questo non toglie che senza cetriolo è comunque possibile creare un Moscow Mule.

LA RICETTA ORIGINALE

Ecco la ricetta "classica" che compare nel ricettario internazionale IBA:

- 4,5 cl VODKA

- 0,5 cl SUCCO DI LIME

- 12 cl GINGER BEER

Guarnizione: fettina di lime

Tecnica: Build (per imparare questa tecnica scarica il video gratutito)

LA STORIA

Il Moscov Mule viene creato nei primi '40 all'interno del New York's Chatam Hotel, quando il produttore di ginger beer Jack Morgan, il proprietario della vodka "Smirnoff Pierre" Rudolph Kunett ed il commerciante di alcolici John Martin si incontrano nel bar della hall e provano a combinare i 2 ingredienti con una spremuta di lime!

Dopo il successo del colpo di genio, il drink si diffonde nella West Coast statunitense e subito dopo in tutta Europa, seguendo l'ondata di moda che vede la Vodka diventare il distillato più popolare e bevuto di tutti.

LA GINGER BEER

Nasce in Inghilterra nel 1770 come bevanda gassata ottenuta dalla fermentazione della radice di zenzero grazie all'aggiunta di lievito e zucchero con succo di limone utilizzato come correttore (possono essere utilizzate anche altre spezie aromatizzanti come il peperoncino e il ginepro).

Il basso grado alcolico sviluppato dalla fermentazione ne permette il facile consumo e la vendita senza tassazioni particolari.

Ad oggi però solo poche Ginger Beer sono ancora prodotte con il metodo originale della fermentazione alcolica utilizzando ingredienti naurali, mentre sempre più accessibili sono quelle prodotte con aggiunta di anidride carbonica ed aromi artificiali estratti.

LA MIA RICETTA

In conclusione, voglio lasciarti con la mia personale rivisitazine del drink:

MOSCOW ALPESTRE MULE

- 1 bar spoon SCIROPPO DI SAMBUCO tecnica IN&OUT

(trovi questa tecnica nel Manuale 2.0 del Barman e Barista)

- 5 cl VODKA MOSKOVSKAYA

- 0,5 cl AMARO ALPESTRE RISERVA 10 ANNI

- 2 cl SUCCO DI LIMONE DI SORRENTO

- 10 cl GINGER BEER FEVER TREE

Guarnizione: scorza e mezzo limone spremuto spolverato con zenzero

Tecnica: Build con leggera mescolata finale

...lascio al Barman in causa l'opzione cetriolo-sì / cetriolo-no... ;)

1 commento


alex.bassa
08 apr 2021

ottima rivisitazione!! top

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